Prezzo e recensione DIGITECH TRIO BAND PLUS


Prezzo e recensione pedale DIGITECH TRIO BAND PLUS

Recensione pedale DIGITECH TRIO BAND PLUS:

DigiTech ha rivoluzionato il modo di studiare e fare musica con una sola chitarra. Il pedale, sottotitolato Band Generator, è capace di generare delle basi di basso e batteria basate su una parte suonata dal chitarrista. Stili e generi musicali sono selezionabili a piacimento, mentre il tempo, l’andamento e gli accenti sono percepiti automaticamente dal processore a seconda di ciò che il chitarrista ha suonato.

Anche su Accordo, lo abbiamo testato a fondo in questo articolo.
Un limite che i fan hanno riconosciuto al Trio è quello di non poter aggiungere altri strumenti, magari una chitarra ritmica, in una maniera simile a un looper. DigiTech non se l’è lasciato dire due volte e ha presentato il Trio+ al Namm 2016 ampliato nelle funzioni e proprio con una loop station integrata.

Come il primo Trio, il Trio+ conserva una manopola per scegliere tra dodici generi musicali e una per lo stile, dodici per genere. La modalità d’uso è identica, con un pulsante per avviare la registrazione e un basso e una batteria a interpretare il suonato del chitarrista, con rispettive manopole per regolarne il volume e un potenziometro Tempo per aggiustare la velocità.
A ciò si aggiunge un secondo pulsante per attivare un looper tradizionale, integrato alla perfezione all’interno del Trio+, anch’esso con regolazione del volume.
Il loop conta su 230 secondi di registrazione, offre sovraincisioni illimitate e permette di registrare una parte diversa per ognuna delle sezioni che compongono un brano. DigiTech ha colto l’opportunità per ampliare anche la memoria del pedale, e ora il Trio+ è in grado di creare fino a cinque sezioni con struttura programmabile attraverso la modalità Seq. Grazie alla scheda microSD inclusa, inoltre il pedale è in grado di memorizzare fino a dodici canzoni.

Viene conservata la possibilità di sfruttare gli effetti integrati del pedale, sfumature diverse per ogni genere selezionato, ma con i jack di Send e Return è possibile integrare liberamente effetti esterni.

È stata migliorata anche la parte relativa alla generazione delle parti suonate dai compagni di band virtuali. Ora con un pulsante Simple Bass è possibile scegliere tra tre linee di basso, dalle più complesse come nella versione precedente alle più basilari, facendo in modo che il basso suoni ritmiche più semplici e si limiti alle toniche degli accordi, senza troppi colori che ora possono essere gestiti con maggior libertà mediante i loop, aggiungendo tutte le chitarre che si desiderano.

Non sembra che i suoni digitali abbiano ricevuto un aggiornamento, ma è lecito aspettarsi delle novità anche in questo senso grazie all’opportunità di collegare il pedale a un PC via USB in previsione di eventuali nuovi firmware. In attesa di poter vedere il DigiTech Trio+ anche in Italia grazie alla distribuzione a cura di Casale Bauer, non possiamo nascondere la nostra curiosità nei confronti di uno stompbox che potrebbe seriamente stravolgere il modo di fare one man band.
(fonte Accordo.it)

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